SPAGNA / EUROPALa Spagna, nel suo contesto.
Cultura

Cannabis nella cultura spagnola: artigianato, musei e dibattito

Dal patrimonio della canapa di Callosa ai musei e alle conferenze di Barcellona, la pianta occupa spazi culturali diversi.

Borgo costiero colorato sopra una costa rocciosa

Un materiale di lavoro a Callosa de Segura

La cannabis appartiene alla cultura spagnola anche come fibra industriale, oltre che come tema del dibattito sul consumo. A Callosa de Segura, Alicante, il Museo del Cáñamo Roque Fco Albert Lucas conserva utensili e oggetti dell’industria locale della canapa. Il Comune descrive una tradizione artigianale soppiantata dalle fibre sintetiche a partire dagli anni Sessanta. Il suo significato culturale riguarda lavoro, abilità e storia economica della città.

[1] Callosa de Segura: hemp museum

Un museo nel Barrio Gótico

L’Hash Marihuana & Hemp Museum di Barcellona aprì nel 2012 a Palau Mornau. Dipinti, fotografie, video e oggetti presentano la storia della cannabis in un edificio cinquecentesco ristrutturato da Manuel Raspall nel 1908. Qui la pianta è un soggetto museale: il pubblico incontra rappresentazioni, manufatti e una collezione sui suoi usi mutevoli. Questa istituzione culturale pubblica è diversa dall’ambiente riservato ai soci di un cannabis club.

[2] Hash Marihuana & Hemp Museum: Barcelona

I club come forma associativa

Una ricerca pubblicata nel 2024 ha studiato 2.007 soci di cinque club di Barcellona nel periodo 2017–2020. L’iscrizione durava mediamente circa un anno e dieci mesi e gli autori descrivevano una dimensione sociale oltre alle transazioni legate alla cannabis. Il risultato riguarda quei club, non l’intera cultura nazionale. Identifica comunque una forma sociale concreta: incontri ripetuti in un’associazione, con possibilità di decisioni condivise e relazioni durature.

[3] ICEERS: club membership study

Il confronto pubblico nelle conferenze

Il programma 2025 delle World Cannabis Conferences all’Auditori Cornellà comprendeva cinema, partecipazione femminile, politiche sulla cannabis e ricerca medicinale. Tra i partecipanti annunciati figuravano Toni Benages e Ana Rodríguez per il cinema, Carola Pérez e Manuel Guzmán per l’ambito medicinale. Le sessioni collocavano il tema in conversazioni artistiche, civiche e scientifiche. La cultura della cannabis in Spagna è dunque plurale: memoria industriale, collezioni museali, associazioni e dibattito pubblico le attribuiscono significati diversi.

[4] World Cannabis Conferences: 2025 programme

Fonti e approfondimenti

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