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Cultura

Cannabis e creatività: ispirazione, giudizio e risultati sperimentali

Gli studi distinguono la sensazione di ispirazione dalla prestazione creativa, con risultati diversi per umore, valutazione e pensiero divergente.

Sagoma del cervello con foglia di cannabis e lampadine sospese

Sentirsi creativi e produrre un lavoro creativo

La cannabis può far apparire le idee più entusiasmanti senza migliorarne la creatività valutata indipendentemente. Questa distinzione emerge dagli esperimenti di Yu Tse Heng, Christopher Barnes e Kai Chi Yam, pubblicati online nel 2022 e sul Journal of Applied Psychology nel 2023. Il consumo aumentava l'allegria, associata a giudizi più favorevoli sulle idee. Il miglioramento previsto della prestazione creativa non è stato confermato.

Un giudizio più generoso sulle idee

I ricercatori hanno esaminato le valutazioni delle proprie idee e di quelle altrui. Lo spostamento positivo riguardava entrambe. È rilevante perché un'esperienza creativa comprende attività diverse: generare possibilità, apprezzarle, scegliere e perfezionare il risultato. L'entusiasmo può cambiare durante una fase mentre la qualità del lavoro rimane simile. Sentirsi ispirati può quindi descrivere un cambiamento reale dell'esperienza senza dimostrare che una canzone, un progetto o una soluzione siano migliorati.

Che cosa ha mostrato un test controllato

Uno studio randomizzato in doppio cieco di Mikael Kowal e colleghi, pubblicato su Psychopharmacology nel 2015, ha coinvolto 54 consumatori abituali. I partecipanti svolgevano compiti di pensiero divergente, che genera più risposte possibili, e convergente, che cerca una soluzione determinata. La condizione con THC più elevato peggiorava il pensiero divergente rispetto sia alla condizione inferiore sia al placebo. La condizione inferiore non superava il placebo. Le prestazioni nel compito convergente non differivano significativamente tra le condizioni.

L'originalità comprende più elementi

Il compito divergente richiedeva usi alternativi di oggetti comuni. La valutazione considerava numero, varietà e originalità delle idee. Questi test descrivono alcune componenti del pensiero creativo, non un'intera carriera artistica. Completare un'opera richiede anche memoria, abilità tecnica, attenzione prolungata, revisione e confronto. Una sessione di laboratorio risponde quindi a una domanda più circoscritta rispetto all'influenza della cannabis sulla produzione complessiva di un musicista.

La distinzione pratica nel lavoro creativo

I risultati suggeriscono di separare la prima impressione dalla valutazione successiva. Uno scrittore può conservare una bozza e rileggerla; un progettista può chiedere un giudizio esterno rispetto allo scopo del progetto. Sono pratiche ordinarie che rendono il giudizio meno dipendente dall'umore del momento. Negli studi descritti, l'apprezzamento soggettivo era più favorevole delle prove di miglioramento della prestazione. Il risultato positivo più chiaro riguardava l'esperienza e la valutazione delle idee, mentre lo studio controllato identificava anche una condizione di peggioramento della loro generazione.

Fonti e approfondimenti

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