Un beneficio specifico, non una cura universale
Il cannabidiolo purificato ha dimostrato un beneficio terapeutico in alcune epilessie gravi. Uno studio fondamentale del 2017 sulla sindrome di Dravet ha valutato un medicinale orale a base di cannabidiolo aggiunto alla terapia antiepilettica esistente. Il risultato è stato una riduzione della frequenza delle crisi convulsive rispetto al placebo, non la guarigione dall’epilessia o la prova che tutti i prodotti di cannabis funzionino allo stesso modo. Il CBD era un ingrediente definito di un intervento medicinale controllato per una popolazione con malattia resistente ai farmaci.
Che cosa veniva confrontato
Lo studio assegnò casualmente 120 bambini e giovani adulti a cannabidiolo o placebo, oltre al trattamento abituale. L’assegnazione casuale crea un confronto fra interventi diversi; non equivale a raccogliere racconti di persone che hanno già scelto un prodotto. Qui si valutava una terapia aggiuntiva, quindi il risultato non dimostra che i farmaci antiepilettici precedenti fossero inutili. Non stabilisce nemmeno un effetto equivalente in altre patologie o in persone sane.
Meno crisi non significa scomparsa delle crisi
La mediana delle crisi convulsive mensili passò da 12,4 a 5,9 nel gruppo cannabidiolo, contro 14,9 e 14,1 nel gruppo placebo. Sono dati di gruppo, non il risultato di ogni partecipante. L’esito misurato era la frequenza delle crisi. Definirlo guarigione sostituirebbe quell’esito con una promessa molto più ampia. Per una famiglia, ridurre crisi frequenti può comunque essere importante, senza implicare la completa assenza di crisi o di ogni conseguenza della sindrome.
Il medicinale ha anche rischi
La FDA identifica il possibile danno epatico associato al cannabidiolo e spiega che l’approvazione bilancia benefici e rischi nella popolazione prevista sotto supervisione medica. L’origine vegetale non elimina gli effetti farmacologici o la necessità di monitoraggio. Questo è compatibile con un beneficio reale: i medicinali efficaci possono anche causare effetti avversi. La domanda clinica riguarda il rapporto fra benefici e rischi di un trattamento specifico per quella persona e quella patologia.
Il medicinale europeo
Epidyolex ha ricevuto l’autorizzazione valida nell’UE il 19 settembre 2019. È una terapia aggiuntiva per le sindromi di Lennox–Gastaut e Dravet, con clobazam dai due anni. Anche l’indicazione per la sclerosi tuberosa inizia a due anni, insieme ad altri trattamenti antiepilettici. Il cannabidiolo entra così nella cura specialistica europea dell’epilessia come medicinale definito su prescrizione.
Fonti e approfondimenti
Informazioni generali, non consulenza legale o medica individuale.
